BEAUTY MAN ?-Scuola CENTRO RAL

BEAUTY MAN ?-Scuola CENTRO RAL

BEAUTY MAN ? Ma non un super eroe !

È finita l’era in cui i cosmetici erano considerati solo espressione della bellezza femminile ?
Non proprio, anche se stiamo sulla buona strada per il cambiamento ! Bellezza solo femminile, estetica solo per piacere, belletto solo per le donne, sono concetti ormai vecchi e consunti.
BARBA

La Bellezza è oggi invece intesa come il risultato di salute, benessere, buono stato e relax.
Questa è la nuova frontiera per i cosmetici.
A scadenza dunque il tempo del cosmetico inteso come strumento esclusivamente per condire la femminilità, si entra invece nel mondo del cosmetico universale, necessario compendio per raggiungere il mantenimento in buono stato della pelle e dei suoi annessi di tutti, dalle donne ai bambini, dagli adolescenti agli anziani fino agli uomini … anche i più restii.

Da questo nuovo concetto di base nasce, di conseguenza, quello di benessere/bellezza per tutti, compreso il genere maschile che fino ad ora ha interpretato il cosmetico in modo diverso e distaccato.
Alla domanda posta a un uomo se usa o meno prodotti cosmetici, la risposta è ancora frequentemente “no”.
Mentre in realtà non è affatto così.
Questo accade perché nell’opinine maschile spesso il comune “cosmetico” è interpretato come “trucco” o, peggio ancora, come prodotto di consumo inutile, superfluo, non di prima necessità.
Anche un uomo invece utilizza quotidianamente decine di cosmetici, senza neanche rendersene conto: non potrebbe fare a meno del suo docciaschiuma, del suo shampoo, del suo deodorante, del suo dentifricio, del suo profumo … ancora di più del suo prodotto per rasatura, del suo dopobarba o della sua lozione o gel per capelli.
Questi prodotti cosmetici (seppur non riconosciuti come tali !) sono alla base non solo delle abitudini di un uomo, ma della sua personalità e del modo in cui questa è “comunicata” al resto del mondo.
A dimostrazione di questo e a dispetto dell’essenzialità del cosmetico maschile, ancora oggi molti uomini prendono in prestito i cosmetici delle donne che hanno intorno (prima le madri, poi le mogli, le compagne, ecc.) lasciando magari a loro la scelta e la preferenza per la propria routine cosmetica.
Questa tendenza sta cambiando, ma non così velocemente come ci si potrebbe attendere. Secondo le ultime stime del 2018 in un mercato cosmetico italiano che avanza in termini generali di fatturato, i numeri della cosmetica maschile risultano alternanti o in alcuni casi in calo.
Riguardo all’interesse che gli uomini dedicano all’acquisto di cosmetici, o comunque ai doni che in cosmetici ricevono (la categoria “confezioni regalo per l’uomo” è in crescita) la ripartizione percentuale indica quali grandi protagonisti “saponi, schiume e gel da barba” (42,1%), “dopobarba” (33,7%) e per ultime in termini di interesse le “creme di trattamento” (24,2%).
Quest’ultima categoria di cosmetici però è cresciuta rispetto all’anno precedente, dimostrando un maggior interesse dell’uomo proprio verso il cosmetico skincare, ovvero quello vissuto come strumento di benessere per la pelle, evidentemente a rimarcare una certa maggiore consapevolezza dell’uomo nella gestione della “sua” bellezza.
Nonostante un andamento negativo dell’ultimo anno della cosmetica al maschile (-2,5%), questo mercato vale 146,4 milioni di euro.
La maggiore flessione si è riscontrato per i prodotti dopobarba e saponi, schiume e gel da barba, forse a causa delle nuove tendenze verso le barbe lunghe e non troppo curate ?
Come è ormai è noto, l’organo cute varia per età, genere, genetica, stile di vita … e molti altri fattori.
La pelle del viso di un uomo è più spessa, presenta nel derma maggiore densità di fibre collagene, è tendenzialmente più seborroica, ma altrettanto facile a disidratarsi, a causa anche di rituali potenzialmente aggressivi come la rasatura (con possibili e frequenti irritazioni, follicolite), il pH cutaneo è maggiormente tendente all’acidità, oltre che il rischio di fotosensibilizzazioni è maggiore in relazione all’uso di dopobarba e di profusi in zone fotoesposte.
L’uomo presenta peli terminali più grandi, soprattutto sul viso, fatto questo che ha sempre determinato il suo grande interesse verso i prodotti per la rasatura, grande e variegata categoria cosmetica.
In qualsiasi modo quest’atto sia effettuato (manuale, elettrico, a umido, a secco), è un rituale importante che deve rispettare canoni igienici ed estetici.
Prima, durante e al termine della rasatura i prodotti cosmetici (schiume e gel da barba, lozioni dopobarba, creme) sono essenziali allo scopo di radere, rendere la cute meno incline alle irritazioni, decongestionare, idratare, lenire, profumare, proteggere, reintegrare.
Per la salute e il benessere della pelle del viso maschile è dunque opportuno conoscere a fondo tutti gli aspetti dei vari tipi di rasatura e di tipologia cutanea individuale, al fine di selezionare di conseguenza i prodotti cosmetici più adatti. La barba nel maschio adulto, così come per tutti gli altri peli, è in continua crescita. Nella rasatura giornaliera sono tagliati circa 20-25.000 peli dell’area facciale. I peli della barba, sono peli terminali (come capelli, ciglia, sopracciglia, peli ascellari e pubici) e crescono (dunque protrudono dalla cute) circa 0,25-0,5mm al giorno, con un angolo di incidenza rispetto alla superficie della pelle da 30°a 60°.
Se non si tagliano, possono raggiungere grandi lunghezze, come attualmente è molto di tendenza.
Per la rasatura “a umido” si utilizzano la schiuma, il gel, il sapone o la crema da barba per aiutare lo scorrimento della lama; per quella “a secco”, ovvero con il rasoio elettrico, prima della rasatura sono utili i prodotti preparatori.
Subito dopo (indipendentemente dal tipo di rasoio utilizzato), è applicato un prodotto dopobarba.
Per sceglierlo correttamente è auspicabile prendere in considerazione sia il tipo di rasatura utilizzata, sia le diverse necessità cutanee del soggetto.
Dal punto di vista dermatologico, il dopobarba ideale è rappresentato da un prodotto privo di alcool ma con sostanze filmanti ed emollienti con capacità lenitiva e rinfrescante; inoltre dovrebbe contenere principi idratanti e restitutivi ( nutrienti), indispensabili per ricostituire il mantello idrolipidico di protezione e migliorare l’elasticità della cute.
Il profumo contenuto nel dopobarba dovrebbe donare freschezza e gradevolezza al prodotto, ma soprattutto essere selezionato per minimizzare i rischi d’insorgenza di allergie e fotosensibilizzazioni.
Follicoliti, dermatiti irritative e allergiche sono i principali e più fastidiosi problemi connessi a una rasatura non corretta o scelta male per la tipologia individuale.
A tal proposito, bisogna ricordare che oggi più che in passato anche gli uomini riferiscono di avere una pelle sensibile, soprattutto del viso e/o in seguito alla rasatura, condizione in genere autodiagnosticata e poco indagata.
Proprio per le differenze anatomico-funzionali, alcuni prodotti più rispetto ad altri dovrebbero essere scelti ed acquistati solo da o per l’uomo, come è il caso ad esempio della detersione intima.
Anche se la letteratura scientifica è povera in proposito e di conseguenza l’interesse cosmetico non si è sviluppato come avrebbe dovuto, alla base di una corretta detersione perianogenitale nell’uomo, dovrebbe esserci un’adeguata conoscenza della fisiologia dell’apparato genitale maschile. Innanzitutto nelle varie fasce d’età (neonato, bambino, adolescente, adulto, anziano) a un detergente intimo maschile sarebbero richieste diverse performance.
Ma il problema più comune è che comunemente gli uomini utilizzano lo stesso detergente utilizzato dalla propria partner o che trovano in casa, e quindi verosimilmente a pH acido, o ancora più di frequente, utilizza per le zone genitali il detergente con cui solitamente fa la doccia o si lava le mani e il viso. Questo è generalmente più alcalino rispetto all’esigenza di area e può contenere tensioattivi troppo aggressivi per questa particolare zona.
Proprio per questo la moderna cosmetologia ha elaborato negli anni linee di prodotti destinati specificatamente all’igiene intima maschile, generalmente a pH neutro o leggermente acido (5,5).
Sarebbe pertanto opportuno evitare quei prodotti di detersione intima indicati “per uomo-donna”, “per tutte le età” o “per tutta la famiglia”, mentre sono da preferire quelli destinati rispettivamente ai due sessi e alle diverse fasce d’età.

Altro problema decisamente molto sentito dall’uomo è la caduta dei capelli, oltre alle alterazioni più frequenti nel sesso maschile come la forfora o la dermatite seborroica.
La maggiore predisposizione all’alopecia androgenetica, ovvero la carenza o l’assenza di capelli, è legata al loro complesso ciclo di vita e a molteplici altri fattori.
È ormai accertato che è determinata da un messaggio genetico (ereditarietà) che per realizzarsi passa attraverso gli ormoni steroidei maschili (ormoni androgeni), da cui il nome. I prodotti cosmetici coadiuvanti il trattamento della caduta dei capelli possono esplicare la loro attività attraverso l’uso di sostanze che facilitano la corretta ricrescita, riducendo l’azione degli ormoni androgeni sul follicolo, prolungando il più possibile la fase anagen, prevenendo l’atrofia del bulbo, riducendo l’infiammazione intorno al follicolo, attraverso l’uso di ingredienti che migliorano il microcircolo cutaneo ed aiutano ad inspessire il fusto dei capelli.
L’uomo solitamente quindi si preoccupa di contrastare con il cosmetico questi inestetismi rispetto ad altri e per questo impiega più tempo e maggiore cura nello scegliere i prodotti per il trattamento di capelli e cuoi capelluto. Shampoo (generici e specifici), balsamo (generici e specifici), prodotti coadiuvanti il trattamento della caduta dei capelli, prodotti per styling o fissaggio (e anche prodotti di colorazione dal barbiere) sono i cosmetici che l’uomo preferisce acquistare, piuttosto che demandare la scelta.

Anche l’uomo ha paura delle rughe.
L’invecchiamento cutaneo si manifesta nella donna più progressivamente, nell’uomo invece tende a comparire in modo più rapido e inaspettato sia per le differenze fisiologiche sia per una minor propensione nel sesso maschile alla prevenzione cosmetica.
Ad esempio, l’uomo istintivamente tende a rifiutare l’applicazione dei prodotti di protezione solare, supponendo una maggiore resistenza al sole o non sopportando anche solo l’idea di applicare una crema o un prodotto di questo tipo. Invece il sesso maschile è paradossalmente più esposto ai danni della radiazione solare a causa di più lunghe e intense esposizioni, per la frequenza di attività lavorative o ludiche in outdoor. Sono da tempo ormai presenti sul mercato numerosi prodotti di protezione “per lui”, in forme cosmetiche più adatte all’applicazione in presenza di numerosi follicoli piliferi o in caso di diradamento dei capelli, cui più spesso l’uomo va incontro rispetto alla donna.
Infatti quando il cuoio capelluto subisce “scottature” rischia, oltre al veloce fotoinvecchiamento, l’insorgenza di problemi molto più gravi come l’insorgenza di tumori di diversa natura (cheratosi attiniche, basalioma, spinalioma, melanoma).
Sul mercato sono già da tempo presenti prodotti specifici per la protezione solare del cuoio capelluto, anche ad alto SPF, generalmente in spray per facilitare l’applicazione. In genere i claim al maschile promuovo azione antiage, antiossidante, astringente, energizzante, idratante, lenitiva nutriente, protettiva, rinfrescante e ristrutturante. Alcuni ingredienti di più rispetto ad altri caratterizzano prodotti e linee cosmetiche e sono ben accettati dal consumatore maschile, come ad esempio la caffeina, l’escina, il mentolo, i Sali minerali e le vitamine.
Per l’uomo dalla pelle sensibile invece ingredienti quali il bisabololo (frazione attiva dell’estratto di camomilla), estratto di liquirizia, acido ialuronico, ceramidi, burro karitè e olio di jojoba sono i preferiti.
È rilevante inoltre l’importanza del packaging e dell’immagine del prodotto, fondamentali per la scelta all’acquisto dei cosmetici maschili e pertanto rigorosamente studiati per soddisfare le specifiche esigenze (colore, immagini, spiegazioni in etichetta).
Anche il tema dei prodotti a connotazione naturale ha oggi il suo peso nella scelta dei cosmetici per l’uomo e probabilmente questa tendenza di attenzione ai cosmetici green al maschile tenderà ad aumentare.
Come sopra riportato, il peso percentuale dei consumi cosmetici maschili è ancora basso rispetto a quanto potenzialmente potrebbe essere. Inoltre la composizione degli acquisti dell’uomo è diversa da quanto ci si potrebbe attendere: molta profumeria alcolica, pochi prodotti di protezione e trattamento.
Questa tendenza in futuro potrebbe cambiare, grazie ad una maggiore educazione cosmetologica che attualmente si scontra probabilmente con l’idea troppo al femminile della bellezza.
Ma la pelle dell’uomo, al pari di quella della donna, richiede igiene ed attenzioni per il mantenimento della sua fisiologia.
Dunque, per ogni tipologia cutanea e/o per ogni area specifica, dovrebbe essere scelto, acquistato ed utilizzato, dall’uomo e per l’uomo secondo le migliori indicazioni, il prodotto cosmetico più adatto alle proprie esigenze.


 

  • a cura di AIDECO


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